Mercato del Nichel: tra surplus temporaneo
e deficit strutturale
Mercato del Nichel: tra surplus temporaneo e deficit strutturale
Il mercato del nichel si trova oggi a un bivio storico. Dopo anni di surplus e debolezza della domanda, si profilano all’orizzonte sfide profonde che potrebbero trasformare radicalmente l’equilibrio globale dell’offerta e della domanda.
Fattori geopolitici, nuovi regimi fiscali in Indonesia, tensioni commerciali internazionali e l’accelerazione della transizione energetica sono destinati a ridefinire il ruolo strategico del nichel nei prossimi dieci anni. In questo scenario complesso, investitori, produttori e utilizzatori finali devono prepararsi a gestire una crescente volatilità e il rischio di carenza strutturale.
Surplus attuale, ma una crisi all’orizzonte
Oggi il mercato globale del nichel vive ancora in uno stato di apparente abbondanza. Secondo gli ultimi dati disponibili, il 2024 ha chiuso con un surplus di circa 164.000 tonnellate, in diminuzione rispetto al massimo storico di 179.000 tonnellate raggiunto nel 2023. Tuttavia, questa sovrabbondanza sta progressivamente erodendo, complice una domanda che, pur debole in Europa e in Cina, si mantiene solida in alcuni settori industriali.
Gli analisti avvertono che questa fase di surplus è destinata a concludersi nel giro di pochi anni. Secondo Mark Travers, CEO di Brazilian Nickel, il mercato globale potrebbe affrontare un deficit già a partire dal 2027, con una carenza stimata di circa 39.000 tonnellate, destinata ad ampliarsi rapidamente fino a richiedere oltre mezzo milione di tonnellate aggiuntive entro il 2034.
Questo squilibrio sarà il risultato di investimenti insufficienti in nuovi progetti minerari, di una domanda trainata dall’elettrificazione dei trasporti e dalla produzione di acciaio inossidabile, e del progressivo controllo delle principali fonti di produzione da parte di pochi paesi.
Indonesia e Cina: il dominio della filiera
Una delle principali dinamiche che stanno plasmando il mercato riguarda la crescente egemonia di Indonesia e Cina nella produzione di nichel. Negli ultimi dieci anni, l’Indonesia è diventata il maggior produttore mondiale di nichel, puntando su politiche aggressive di industrializzazione e su una stretta collaborazione con gli operatori cinesi.
Già oggi, gran parte della produzione indonesiana è vincolata da contratti a lungo termine che favoriscono operatori cinesi, riducendo la disponibilità di nichel “libero” sul mercato globale. Entro il 2025, si stima che l’Indonesia rappresenterà circa il 60% della produzione mondiale, percentuale che salirà fi no al 75% entro il 2030.
Questo dominio si basa non solo sull’estrazione mineraria, ma anche su una raffi nazione locale sempre più sviluppata, orientata verso prodotti a valore aggiunto come il ferronichel, il nickel matte e il nickel pig iron (NPI), fondamentali per la produzione di batterie e acciaio inossidabile.
Tuttavia, esistono rischi anche per l’Indonesia stessa. Secondo Travers, le riserve di nichel di alta qualità del paese potrebbero esaurirsi in meno di vent’anni, costringendo a estrarre materiali di qualità inferiore, con costi più elevati e impatti ambientali maggiori.

Mark Travers, CEO di Brazilian Nickel (AI).

Batterie Nickel-based ad alta densità energetica. Le batterie Nichel Cobalto Manganese e Nichel Cobalto Alluminio offrono elevata densità energetica e buona durata, il che le rende una scelta popolare per i veicoli elettrici (le prime) e veicoli elettrici ad alte prestazioni (le seconde).

Minerale di nichel, ovvero esempio di minerale contenente quantità significative di Nichel (elemento chimico “Ni”, numero atomico 28), metallo bianco-argenteo con alto punto di fusione ed eccellente resistenza alla corrosione.
Nuove politiche di royalties in Indonesia: impatti sui costi e sulla competitività
In questo contesto, il governo indonesiano ha annunciato una proposta di revisione delle royalties che potrebbe avere un impatto significativo sul mercato globale. Attualmente, la royalty per il minerale di nichel è fissata al 10%, ma la nuova struttura prevede aliquote progressive fino al 19%, in funzione del prezzo di mercato.
Anche per prodotti derivati come ferronichel, NPI e nickel matte, sono previsti aumenti delle royalties tra il 5% e il 7%. Questo sistema mira a garantire allo Stato maggiori introiti nei periodi di alta congiuntura dei prezzi, senza compromettere eccessivamente la competitività delle aziende.
Se da un lato queste misure potrebbero rafforzare la posizione fiscale dell’Indonesia, dall’altro rischiano di aumentare significativamente i costi per i produttori, riducendo i margini operativi e potenzialmente rallentando nuovi investimenti minerari, proprio nel momento in cui il mercato mondiale avrebbe bisogno di espandere l’offerta.
Domanda sostenuta dalle batterie e dall’acciaio inossidabile
A fronte di un’offerta che si fa sempre più incerta, la domanda di nichel si prepara a una crescita robusta. Nonostante il recente successo delle batterie LFP (litio-ferro-fosfato), Travers è convinto che le batterie ad alta densità energetica, basate su nichel (vedi immagine sotto), continueranno ad aumentare la loro quota di mercato, in particolare nei veicoli elettrici di fascia alta e nelle applicazioni industriali.
Secondo le stime, il tasso annuo di crescita composto della domanda primaria di nichel sarà del 4,5% tra il 2023 e il 2034. Questo aumento sarà trainato non solo dalle batterie, ma anche dalla produzione di acciaio inossidabile, che oggi rappresenta circa il 70% della domanda globale di nichel.
In altre parole, la transizione energetica e l’industrializzazione nei paesi emergenti continueranno a sostenere la richiesta di questo metallo strategico, aggravando la pressione su un’offerta già in tensione.
Mercati regionali: Stati Uniti, Europa e Cina in pressione
Negli Stati Uniti, le nuove tariffe commerciali annunciate dal presidente Donald Trump hanno innescato una lieve pressione al rialzo sui premi dei catodi di nichel, che sono saliti.
Anche in Europa si è assistito ad un rialzo dei premi. A Rotterdam, il premio sui catodi è cresciuto a 340 euro/ton.
In Cina, la liquidità è rimasta estremamente ridotta, complice un arbitraggio d’importazione sfavorevole che penalizza le importazioni di nichel raffinato.
Tutto ciò contribuisce a un quadro di equilibrio instabile: mentre il surplus globale copre ancora la domanda, ogni shock (tariffe, restrizioni sull’offerta, tensioni geopolitiche) potrebbe rapidamente alterare gli equilibri di prezzo.
Sfide per la sostenibilità: il dilemma del Green Nickel
Un tema di crescente importanza è quello del “Green Nickel“, ovvero nichel estratto e lavorato con standard ambientali e sociali elevati. Tuttavia, il mercato non ha ancora premiato adeguatamente queste pratiche, e la maggior parte dei contratti si concentra ancora solo sul prezzo, non sulla sostenibilità.
Questo rappresenta una sfida per i progetti minerari occidentali, che puntano sulla responsabilità ESG per differenziarsi dalla produzione asiatica. Senza contratti a lungo termine che riconoscano un valore aggiunto al green nickel, molti progetti rischiano di rimanere finanziariamente non sostenibili, aggravando ulteriormente il rischio di carenze future.

Prezzo bricchette di Nichel Rotterdam euro/tonnellata (powered by Commodity Evolution)
Prezzo bricchette di Nichel
Rotterdam euro/tonnellata (powered by Commodity Evolution)
Box riassuntivo: le chiavi del futuro del mercato del Nichel
2024-2025: surplus residuo, ma pressioni in aumento
- Surplus globale di nichel a 164.000 tonnellate (2024).
- Domanda debole in Europa e Cina, tensioni commerciali USA-Cina in crescita.
- Indonesia controllerà circa il 60% dell’offerta globale entro il 2025.
2027-2030: inversione di tendenza
- Primo deficit previsto nel 2027: circa 39.000 tonnellate.
- Progressivo esaurimento delle riserve di nichel di alta qualità in Indonesia.
- La quota di produzione indonesiana salirà al 75% entro il 2030.
- Crescente rischio di volatilità dei prezzi, con possibili shock legati a tariffe e restrizioni all’export.
Domanda in forte crescita
- Espansione della domanda di nichel nelle batterie per veicoli elettrici e nell’acciaio inossidabile.
- Tasso annuo di crescita composto previsto: +4,5% (2023-2034).
Sfida ESG: il Green Nickel
- Domanda crescente di nichel a elevato standard ambientale (ESG).
- Assenza di un premio di mercato penalizza lo sviluppo di nuovi progetti sostenibili.
Politiche strategiche: la nuova fiscalità indonesiana
- Introduzione di royalties progressive fino al 19% sul minerale di nichel.
- Maggiori entrate per lo Stato, ma aumento dei costi di produzione per le aziende.
Rischi e opportunità
- Rischio di dipendenza eccessiva dalla filiera Cina-Indonesia.
- Necessità urgente di diversificare le fonti di approvvigionamento e investire in nuovi progetti.
- Opportunità per investitori lungimiranti disposti a scommettere sulla carenza strutturale futura.
Previsione dettagliata – Nichel LME
a 3 Mesi $/ton | Maggio 2025
Previsione dettagliata – Nichel LME a 3 Mesi $/ton | Maggio 2025
Quadro tecnico generale: pressione in lateralizzazione
La fine del mese di aprile 2025 per il nichel si presenta con un mercato in fase di assestamento, dopo il recupero avvenuto nella seconda metà di aprile. I prezzi hanno rimbalzato dai minimi in area 13.800 $/ton, raggiungendo e stabilizzandosi intorno ai 15.600–15.700 $/ton. Tuttavia, gli elementi tecnici più recenti suggeriscono che il rimbalzo potrebbe essersi esaurito nel breve termine.
Due barriere fondamentali delimitano la traiettoria di prezzo:
- La SMA 50 (media mobile semplice a 50 giorni), attualmente a 15.734 $/ton, funge da prima resistenza dinamica di breve;
- La SMA 200, a 15.999 $/ton, rappresenta una resistenza strategica di medio periodo, che non viene superata da mesi e ha più volte respinto i tentativi di breakout.
Nel frattempo, il MACD (Moving Average Convergence Divergence), pur restando sopra lo zero, sta rallentando, con una divergenza in diminuzione tra le due linee (MACD e Signal Line) e un istogramma che tende a comprimersi: segnale classico di un momentum positivo che sta perdendo forza.
Scenario base: lateralizzazione cauta tra 15.200 e 15.900 $/ton
Nel breve, la configurazione tecnica e la mancanza di catalizzatori macro concreti suggeriscono una prosecuzione del consolidamento laterale, con oscillazioni contenute tra:
- Supporto tecnico chiave a 15.200 $/ton;
- Zona di resistenza tecnica tra 15.800 e 15.900 $/ton.
Questa fascia potrebbe reggere per buona parte del mese, con mercati in attesa di sviluppi fondamentali, come:
- Conferma delle nuove royalties indonesiane su matte e ferronichel;
- Novità sul fronte dei rapporti commerciali USA-Cina o decisioni tariffarie;
- Dati di import/export dalla Cina e stock LME.
In assenza di sorprese, i prezzi potrebbero quindi ristagnare in questo canale, con picchi di volatilità isolati ma senza rotture decisive.
| LIVELLO | SIGNIFICATO | AZIONE POSSIBILE |
|---|---|---|
| 15.200 $/ton | Supporto tecnico breve periodo | In caso di rottura, rischio ritorno a 14.800 $ |
| 15.800–15.900 $/ton | Resistenza intermedia | Ostacolo al breakout rialzista |
| 16.200 $/ton | Primo target in caso di slancio positivo | Aumento attività long e interesse dei fondi |
| 14.400–14.500 $/ton | Supporto di medio periodo | Zona di rimbalzo in caso di correzione profonda |
| 16.500 $/ton | Estensione massima attesa a maggio | Target speculativo in caso di rally |
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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 08/05/2025.
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