Il mercato dello Stagno
tra pressioni economiche e
nuove barriere commerciali

Il mercato dello Stagno tra pressioni economiche e nuove barriere commerciali

Il 2024 si è chiuso con un bilancio contrastante per il mercato dello stagno. Dopo un inizio promettente, che aveva alimentato le speranze degli investitori, il prezzo del metallo ha subito un calo significativo nella seconda metà dell’anno.

Nei primi mesi, lo stagno si era distinto come uno dei migliori performer tra i metalli quotati al London Metal Exchange (LME), con un aumento superiore al 40% su base annua nei mesi di aprile e luglio, toccando un picco di 36.050 dollari per tonnellata. Tuttavia, entro la fine di dicembre, il rialzo annuale si è ridotto al 15%, comunque sufficiente a mantenerlo tra i metalli più performanti del LME, seppur con un margine ridotto rispetto allo zinco.

Molti investitori speravano in un rally simile a quello del 2022, quando lo stagno raggiunse un massimo storico di 51.000 dollari per tonnellata, ma queste aspettative non si sono concretizzate, portando a una fuga dalle posizioni speculative.

Ruota dentata a vite senza fine in bronzo con stagno in una fabbrica di ingegneria
Ruota dentata a vite senza fine in bronzo con stagno in una fabbrica di ingegneria

Ruota dentata in bronzo CuSn8, lega di Rame con Stagno all’8%, in una fabbrica di ingegneria meccanica

Ruota dentata in bronzo CuSn8, lega di Rame con Stagno all’8%,
in una fabbrica di ingegneria meccanica

La ritirata degli investitori e il crollo delle posizioni speculative

Uno degli indicatori più chiari del cambio di sentiment nel mercato è stato il crollo delle posizioni nette long sul LME. A settembre 2024, queste posizioni avevano raggiunto 3.319 contratti (pari a 16.600 tonnellate), il livello più alto dal 2018. Tuttavia, entro la fine di dicembre, si erano ridotte drasticamente a soli 521 contratti, segnalando la delusione degli investitori e innescando una nuova ondata di vendite speculative, per poi recuperare terreno.

La domanda in calo

Secondo il sondaggio annuale dell’International Tin Association (ITA), il consumo globale di stagno raffinato è diminuito del 3,9% nel 2023, con un calo che arriva al 4,9% includendo l’uso di stagno non raffinato. La debolezza della domanda in settori chiave come elettronica di consumo ed edilizia ha pesato sul mercato, mentre le applicazioni emergenti, come la saldatura per l’energia solare, non sono ancora riuscite a compensare il declino.

Restrizioni all’offerta: Indonesia e Myanmar in difficoltà

Sul fronte dell’offerta, la produzione di stagno ha affrontato ostacoli significativi.

L’Indonesia, principale esportatore mondiale di stagno raffinato, ha registrato un calo del 33% nelle esportazioni, scendendo a 46.000 tonnellate nel 2024, a causa di restrizioni normative e quote minerarie più stringenti.

In Myanmar, la produzione nello Stato di Wa è crollata del 40% a seguito della chiusura della miniera di Man Maw, che prima della sospensione rappresentava il 7-8% dell’offerta globale. Sebbene la chiusura sia stata ufficialmente attribuita a un audit minerario, il futuro della produzione in questa regione rimane incerto.

Mercato dello Stagno - Miniera con camion e operai al lavoro

L’Unione Europea impone Dazi Antidumping su Banda Stagnata e PVC

A complicare ulteriormente lo scenario, la Commissione Europea ha annunciato l’introduzione di dazi antidumping su due prodotti chiave legati allo stagno: la banda stagnata proveniente dalla Cina e il cloruro di polivinile (PVC) importato da Egitto e Stati Uniti.

L’indagine della Commissione, condotta tra il 2023 e il 2024, ha rilevato un incremento del 73% delle importazioni di banda stagnata cinese in Europa nel 2023, con un ulteriore aumento nel 2024. Questo afflusso ha portato la quota di mercato del prodotto cinese a raddoppiare. Per contrastare la concorrenza sleale, l’UE ha imposto un dazio del 62,6% sulle aziende cinesi del settore, con eccezioni per tre imprese che beneficeranno di aliquote inferiori.

In parallelo, la Commissione ha imposto dazi sul PVC, variabili dal 74,2% al 100,1% per le importazioni dall’Egitto e dal 58% al 77% per quelle dagli Stati Uniti. L’indagine ha concluso che le importazioni a basso costo da questi paesi tra ottobre 2022 e settembre 2023 stavano danneggiando i produttori europei.

Stagno nel settore del PVC e le ripercussioni sul mercato

Lo stagno è un componente essenziale nei processi di stabilizzazione del PVC, che rappresenta la più grande applicazione dei composti chimici a base di stagno dopo le saldature. Con l’introduzione dei nuovi dazi, l’industria europea del PVC si trova ad affrontare nuove sfide.

Un caso emblematico è quello di Spolana, un produttore di PVC con sede nella Repubblica Ceca, che ha annunciato la cessazione della produzione di PVC entro il 2025 a causa delle pressioni macroeconomiche e dei costi elevati in Europa. L’azienda ha sottolineato come la concorrenza con produttori statunitensi e mediorientali, avvantaggiati da costi energetici e di manodopera inferiori, stia riducendo la competitività del settore europeo.

Prospettive per il 2025:
tra protezionismo
e ribilanciamento del Mercato

Prospettive per il 2025: tra protezionismo e ribilanciamento del Mercato

Le recenti misure protezionistiche dell’UE si inseriscono in un contesto di crescente tensione nei mercati internazionali delle materie prime. L’industria dello stagno, già sotto pressione per la debolezza della domanda, potrebbe beneficiare di una graduale ripresa ma il suo futuro dipenderà dall’equilibrio tra offerta e domanda.

Secondo l’ITA, il settore potrebbe affrontare un deficit globale di 13.000 tonnellate entro il 2030, trainato dalla crescente richiesta per l’energia rinnovabile e l’intelligenza artificiale. Tuttavia, nel breve termine, il 2025 si presenta come un anno di transizione, in cui i produttori e gli investitori dovranno monitorare attentamente l’andamento del mercato per cogliere eventuali opportunità di crescita.

Mercato dello Stagno - Prezzo Stagno $ LME 3 Mesi

Prezzo dello Stagno LME 3 mesi $/ton.

Prezzo dello Stagno LME 3 mesi $/ton.

Il mercato dello stagno a 3 mesi si trova in un momento di equilibrio precario, sospeso tra la possibilità di un recupero solido e il rischio di una correzione verso livelli più bassi. Dall’analisi del grafico, emerge chiaramente che il prezzo si sta avvicinando a una resistenza chiave intorno ai 30.500 $/ton, livello che nei mesi precedenti ha rappresentato un ostacolo difficile da superare. Dopo il picco registrato nei mesi estivi del 2024, quando il prezzo dello stagno aveva superato i 34.000 $/ton, il mercato ha subito una brusca inversione ribassista, toccando un minimo vicino ai 27.000 $/ton a novembre.

Questa fase di debolezza è stata influenzata da diversi fattori: il rallentamento della domanda industriale, l’incertezza macroeconomica e le preoccupazioni legate all’offerta. Tuttavia, da dicembre in poi, il prezzo ha mostrato segnali di stabilizzazione, con un progressivo recupero che lo ha portato a oscillare tra i 28.500 $/ton e i 30.500 $/ton.

A gennaio 2025, il mercato ha continuato a muoversi in una fascia laterale, senza riuscire a superare con decisione la resistenza chiave. Questo movimento laterale suggerisce che gli investitori stanno aspettando un segnale chiaro prima di prendere una direzione definitiva.

A febbraio, se il prezzo dello stagno riuscirà a superare i 31.000 $/ton con convinzione, magari accompagnato da un aumento dei volumi, allora potremmo assistere a una nuova fase rialzista. In questo caso, il prossimo obiettivo sarebbe intorno ai 31.500 $/ton, con possibilità di spingersi fino ai 32.000-32.500 $/ton se il momentum dovesse rafforzarsi ulteriormente.

Un simile scenario potrebbe essere favorito da un aumento della domanda industriale, specialmente dalla Cina, che rimane il principale consumatore globale di stagno. Inoltre, eventuali problematiche legate all’offerta – come interruzioni nelle esportazioni dai principali produttori in Indonesia e Myanmar – potrebbero fornire ulteriore spinta ai prezzi.

Mercato dello Stagno - Prezzo Stagno $ Bloomberg Giornaliero

Prezzo dello Stagno, Bloomberg giornaliero $/ton.

Prezzo dello Stagno, Bloomberg giornaliero $/ton.

Il mercato dello stagno sta mostrando segnali di ripresa dopo un periodo di forte volatilità e debolezza, come evidenziato dal grafico delle quotazioni in euro. L’analisi dell’andamento dei prezzi negli ultimi mesi indica un tentativo di stabilizzazione, che potrebbe preludere a un nuovo trend rialzista.

Dopo il rimbalzo registrato a gennaio, il mercato affronterà un primo banco di prova importante: la soglia psicologica dei 30.000 €/ton. Se la domanda dovesse confermarsi in crescita e l’euro non dovesse apprezzarsi troppo nei confronti del dollaro, è possibile che questa resistenza venga testata più volte durante il mese. Tuttavia, per una rottura decisa sopra questo livello, sarà fondamentale osservare:

  • Aumento della domanda da parte dei settori industriali chiave (elettronica, saldature e batterie).
  • Stabilità dell’offerta, soprattutto dai principali produttori come Indonesia e Myanmar.
  • Andamento del cambio EUR/USD, che potrebbe influenzare la competitività del metallo per gli acquirenti europei.

Se questi fattori dovessero allinearsi favorevolmente, il prezzo potrebbe consolidarsi sopra 31.000 €/ton, preparando il terreno per un ulteriore rally a marzo.

Mercato dello Stagno - Depositi Stagno al 29-01-2025

Depositi Stagno al 29 Gennaio 2025

Depositi Stagno al 29 Gennaio 2025

Al 29 gennaio, i depositi dello stagno mostrano un andamento decisamente negativo, con un crollo degli stocks del 9,77%.

Mercato dello Stagno - Depositi Stagno Malesia sul totale globale al 11-2024

Malesia, depositi Stagno sul totale globale al Novembre 2024

Malesia, depositi Stagno sul totale globale al Novembre 2024

Nel mese di dicembre, la % di depositi LME “marchiati” Malesia sono lievemente aumentati, attestandosi all’89,85% sul totale globale, con 4.160 tons di stagno presenti.

Seguono in ordine di quantità (ton): Cina 425, Thailandia 40, Brasile 5.

Media mensile Stagno cash €/Bloomberg

Media mensile Stagno cash €/Bloomberg

Media mensile Stagno cash €/Bloomberg

Al 6 febbraio gennaio la media mensile dello stagno si è attestata a 29.292 €/ton, in rialzo del 2,41% rispetto alla media di gennaio.

Mercato dello Stagno - Prezzo Stagno forward $

Stagno, forward in $

Stagno, forward in $

Mercato dello Stagno - Prezzo Stagno forward €

Stagno, forward in €

Stagno, forward in €

Fase di contango fino ad settembre 2025 per poi invertire in backwardation.

Ricordiamo che la situazione “normale” è di contango in cui i prezzi aumentano all’allontanarsi della scadenza di consegna. Tale situazione denota un maggior equilibrio tra domanda ed offerta.

 

FORECAST STAGNO PREZZO ATTUALE TARGET MESE
IN CORSO
TENDENZA MESE
PRECEDENTE
Stagno LME 3 mesi $/ton 30.875 $/ton 31.500 $/ton
32.000 $/ton
Positiva
Stagno LME cash €/ton 30.470 €/ton 29.225 €/ton
29.500 €/ton
Positiva
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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 06/02/2025.

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