Mercato dell’alluminio
e crisi del settore automobilistico:
un intreccio cruciale
per l’economia europea

Mercato dell’alluminio e crisi del settore automobilistico: un intreccio cruciale per l’economia europea

Il mercato europeo dei lingotti in lega di alluminio e il settore automobilistico tedesco stanno attraversando un periodo di profonda crisi, evidenziando dinamiche interconnesse che minacciano la stabilità economica del continente.

La settimana conclusasi il 15 novembre 2024 ha offerto un quadro inquietante: il calo dei prezzi dell’alluminio si somma a una crisi strutturale nell’industria automobilistica, con Germania e Turchia protagoniste di una fase di transizione difficile e incerta.

Parallelamente, il gigante automobilistico Volkswagen si trova al centro di negoziati salariali critici, che potrebbero segnare il futuro dell’intero settore industriale tedesco.

Il declino dei prezzi dei lingotti in lega di alluminio – Germania: recessione e debolezza del mercato

I prezzi dei lingotti in lega di alluminio in Germania sono diminuiti del 2% nell’ultima settimana, un segnale evidente della crisi economica che sta travolgendo il Paese. La Germania, storicamente il motore economico d’Europa, vive il secondo anno consecutivo di recessione, con una contrazione del PIL dello 0,2% nella prima metà del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Questo rallentamento è alimentato da diversi fattori:

  • Insufficienti investimenti pubblici: i progetti infrastrutturali e industriali subiscono ritardi significativi.
  • Aumento dei costi operativi: la competitività delle imprese tedesche ne risente, sia a livello europeo che globale.
  • Crisi del settore automotive: un settore chiave per l’economia tedesca, che assorbe grandi quantità di alluminio, è ora in profonda difficoltà.

L’annuncio da parte di Volkswagen di possibili chiusure di tre stabilimenti in Germania (foto sotto: una linea di assemblaggio) e il taglio di 4.700 posti di lavoro da parte del Gruppo Schaeffler, leader nella produzione di componenti industriali e automobilistici, riflettono una domanda in calo e l’erosione delle basi di mercato per il metallo.

“il calo dei prezzi dell’alluminio si somma a una crisi strutturale nell’industria automobilistica, con Germania e Turchia protagoniste di una fase di transizione difficile e incerta”

Automotive - Linea assemblamento e produzione
Automotive - Linea assemblamento e produzione

Turchia: una sfida alle esportazioni

Anche in Turchia, il mercato dei lingotti in lega di alluminio ha registrato una svalutazione del 2%, attribuibile alla flessione delle esportazioni del settore automobilistico. Secondo l’Associazione dei Produttori di Automobili (OSD), la produzione automobilistica turca è diminuita del 10,4% su base annua a ottobre, con una produzione totale di 122.000 veicoli.

Le cause principali includono:

  • Calo nella produzione di auto passeggeri: in diminuzione del 7% rispetto all’anno precedente.
  • Competizione cinese: i produttori cinesi di veicoli elettrici stanno guadagnando quote di mercato a discapito di quelli europei e turchi.
  • Domanda europea debole per veicoli elettrici: inferiore alle aspettative, con un impatto diretto sulla domanda di leghe di alluminio.

Volkswagen: un simbolo della crisi industriale tedesca

Mentre il settore dell’alluminio soffre, Volkswagen, uno dei principali consumatori di questo metallo, affronta negoziati salariali decisivi che potrebbero paralizzare sei dei suoi principali stabilimenti in Germania (foto sotto).

Germania. Lavoratori manifestano contro la chiusura di uno stabilimento Volkswagen

Le radici del conflitto

Volkswagen ha proposto un taglio salariale del 10%, giustificato dalla necessità di ridurre i costi per far fronte alla competizione cinese e alla flessione della domanda europea. La proposta include anche la possibilità di chiudere stabilimenti, una mossa che ha scatenato proteste sia tra i lavoratori sia nell’opinione pubblica.

La risposta dei sindacati IG Metall, il potente sindacato tedesco, ha avanzato una controproposta per proteggere l’occupazione:

  • Congelamento dei bonus per due anni.
  • Riduzione ore lavorative temporanea.
  • Creazione di un fondo di solidarietà finanziato da un aumento salariale del 5,5%.

Tuttavia, Volkswagen ha respinto finora la clausola che esclude la chiusura degli impianti, alimentando tensioni che potrebbero sfociare in scioperi su larga scala dal 1° dicembre 2024.

Prospettive per l’Europa

L’intersezione tra la crisi dell’alluminio e quella del settore automobilistico mette in evidenza una serie di sfide strutturali per l’Europa:

  • Mercato frammentato: mentre alcuni Paesi, come Francia e Italia, mostrano trend positivi nella produzione di alluminio, altri, come Spagna e Germania, registrano contrazioni significative.
  • Debolezza della domanda: la crisi del costo della vita e la transizione verso veicoli elettrici stanno riducendo la domanda di beni durevoli e metalli associati.
  • Competizione globale: la pressione esercitata dai produttori cinesi richiede un ripensamento delle strategie industriali europee.

Gli sviluppi delle prossime settimane potrebbero segnare una svolta per il settore globale dell’alluminio, già caratterizzato da profonde contraddizioni.

Mentre i negoziati tra Volkswagen e i sindacati rappresentano un banco di prova per la competitività europea e la stabilità della domanda di lingotti in lega, a livello globale si assiste a un paradosso: da un lato, i record produttivi evidenziano una crescita costante, dall’altro, aziende chiave come la United Company Rusal si trovano a ridurre la produzione, strette tra l’aumento dei costi di produzione e le tensioni geopolitiche.

Rusal - Quartier generale
Rusal - Stabilimento di Achinsky

United Company Rusal: a sinistra, il quartier generale; a destra, veduta dello stabilimento di allumina Achinsky, distretto omonimo del territorio di Krasnoyarsk (CC BY-SA 4.0 Autore).

Produzione globale: un anno di successi, con alcune ombre

Secondo l’International Aluminium Institute (IAI), la produzione mondiale di alluminio primario ha raggiunto un nuovo record storico a ottobre 2024, toccando i 6,221 milioni di tonnellate.

Questo risultato rappresenta un incremento del 3,56% rispetto a settembre e dell’1,27% rispetto a ottobre 2023. La crescita è stata sostenuta da una ripresa produttiva in tutte le principali regioni, portando il totale annuo (gennaio-ottobre 2024) a 60,472 milioni di tonnellate, un aumento del 2,84% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Tuttavia, il ritmo di crescita non è uniforme: mentre la Cina consolida la sua posizione dominante e le regioni come il Golfo e l’Europa orientale mostrano dinamismo, Nord America ed Europa occidentale affrontano difficoltà legate a costi energetici e strutturali.

World Aluminium

L’IAI è stata fondata nel 1972. Tra i suoi attuali membri figurano aziende globali di bauxite, allumina e alluminio in tutte le principali regioni produttrici.

Produzione Mondiale Alluminio Primario

Produzione Mondiale Alluminio Primario (powered by Commodity Evolution)

Produzione Mondiale Alluminio Primario
(powered by Commodity Evolution)

La Cina: leader indiscusso nel mercato dell’alluminio

Con una produzione di 3,72 milioni di tonnellate solo a ottobre, la Cina ha stabilito un nuovo massimo storico, superando il precedente record di agosto.

Su base annua, la produzione cinese è cresciuta del 3,99% nei primi dieci mesi del 2024. Questo risultato è stato possibile grazie alla riattivazione di capacità produttive in province strategiche come Sichuan e Guizhou e alla messa in funzione di nuove linee produttive in Xinjiang.

La Cina non solo domina il mercato, ma continua a investire per raff orzare la propria infrastruttura produttiva, mantenendo il tasso operativo nazionale al 95,74%.

Cina Produzione Alluminio Primario - Speciale Quotazione Alluminio

Cina. Produzione Alluminio Primario (powered by Commodity Evolution)

Cina. Produzione Alluminio Primario
(powered by Commodity Evolution)

Le difficoltà di Rusal: tagli produttivi e strategie di resilienza

Mentre la produzione globale cresce, la United Company Rusal, il secondo produttore mondiale di alluminio, ha annunciato una riduzione della sua produzione del 6% annuo, pari a circa 250.000 tonnellate.

Questa scelta è legata all’impennata dei costi di produzione, in particolare dei prezzi dell’allumina, e alla stagnazione della domanda interna russa.

Carenze di allumina e aumento dei costi

L’allumina, una materia prima fondamentale per la produzione di alluminio, ha visto i suoi prezzi raddoppiare negli ultimi mesi, superando i 700 dollari per tonnellata.

Questo aumento è stato causato da interruzioni nella fornitura di bauxite in Australia, che hanno compromesso la produzione. Di conseguenza, la quota di costo dell’allumina nella produzione di alluminio è salita al 50%, rispetto al normale livello del 30-35%.

Rusal, che dipende dal mercato globale per oltre un terzo del suo fabbisogno di allumina, è particolarmente vulnerabile a queste fluttuazioni.

Domanda interna stagnante e contesto geopolitico

La lenta crescita economica in Russia ha ridotto la domanda interna di alluminio, costringendo Rusal a concentrarsi su strategie di mitigazione dei rischi.

A questo si aggiungono le difficoltà geopolitiche legate al conflitto in Ucraina, che hanno complicato le relazioni commerciali dell’azienda con i mercati occidentali.

Nonostante queste sfide, Rusal sta investendo in nuove infrastrutture per ridurre la dipendenza dal mercato globale dell’allumina. Tra i progetti principali:

  • Una nuova raffineria nella regione di Leningrado, progettata per garantire una fornitura stabile di allumina.
  • Partnership strategiche con la Cina, tra cui l’acquisizione di una partecipazione in una raffineria cinese, per diversificare le fonti di approvvigionamento.

Dinamiche regionali: crescita e sfide locali

Il quadro globale della produzione di alluminio è caratterizzato da dinamiche regionali molto diverse:

  1. Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). Il secondo più grande produttore mondiale, il GCC ha registrato una produzione di 529.000 tonnellate a ottobre 2024, con un aumento del 2,72% rispetto a settembre. La regione beneficia di costi energetici contenuti e infrastrutture avanzate, ma non ha ancora superato i record produttivi precedenti.
Golfo Produzione Alluminio Primario - Speciale Quotazione Alluminio

GCC. Produzione Alluminio Primario (powered by Commodity Evolution)

GCC. Produzione Alluminio Primario
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  1. Russia ed Europa orientale. Questa area ha mostrato una crescita significativa del 4,62% M-o-M a ottobre, con una produzione cumulativa di 3,456 milioni di tonnellate nei primi dieci mesi del 2024 (+3,5% Y-o-Y).
Europa Orientale e Russia Produzione Alluminio Primario - Speciale Quotazione Alluminio

Europa Orientale / Russia. Produzione Alluminio Primario (powered by Commodity Evolution)

Europa Orientale / Russia. Produzione Alluminio Primario
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  1. Nord America ed Europa occidentale. Entrambe le regioni affrontano sfide legate ai costi energetici e alla competizione globale. La produzione nordamericana è rimasta sostanzialmente stabile, mentre l’Europa occidentale ha visto un lieve calo annuo del 0,37%.
Europa Occidentale Produzione Alluminio Primario - Speciale Quotazione Alluminio

Europa Occidentale. Produzione Alluminio Primario (powered by Commodity Evolution)

Europa Occidentale. Produzione Alluminio Primario
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Domanda globale in crescita
e prospettive future

Domanda globale in crescita e prospettive future

Nonostante le difficoltà affrontate da alcuni produttori, la domanda globale di alluminio continua a crescere, trainata da settori come le costruzioni, l’industria automobilistica e le tecnologie sostenibili.

Per il futuro, il mercato sarà influenzato da fattori quali:

  • Evoluzione dei prezzi dell’allumina. Un eventuale calo potrebbe ridurre i costi per produttori come Rusal.
  • Ripresa economica globale. Una crescita interna più solida in Russia e altre regioni potrebbe aumentare la domanda.
  • Nuovi investimenti infrastrutturali. I progetti di Rusal e l’espansione cinese saranno cruciali per bilanciare l’offerta globale.

Il 2024 si sta rivelando un anno di transizione per il settore dell’alluminio, in cui i successi produttivi globali convivono con le sfide di singoli attori. Con un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità e alle dinamiche geopolitiche, il futuro del mercato appare tanto complesso quanto promettente. •

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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 29/11/2024.

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