Mercato del rame: il
quadro generale

Mercato del rame: il quadro generale

Il recente raggiungimento del prezzo del rame a $10.000 la tonnellata rappresenta un momento significativo nel panorama del mercato dei metalli.

Questo aumento è stato trainato dalla crescente domanda delle industrie green e dalla difficoltà delle miniere nel soddisfare questo aumento della richiesta.

L’ottimismo è palpabile tra i tori del settore, tra cui BlackRock Inc. e Trafigura Group, che sostengono come il rame debba continuare a crescere per stimolare la creazione di nuove miniere e soddisfare la domanda crescente.

Segnali Contraddittori: La Complessità dell’Equilibrio Offerta-Domanda

Nonostante l’aumento dei prezzi globali del rame, alcuni segnali contraddittori sollevano interrogativi sull’equilibrio effettivo tra offerta e domanda.

L’indicatore che è appena sceso vicino sotto lo zero è noto come premio “Yangshan”, dal nome dell’area costiera di Shanghai dominata dai magazzini di stoccaggio del rame importato.

I premi regionali sono pagati in aggiunta ai prezzi di scambio globali e offrono quindi un’idea della propensione all’acquisto. Il loro picco dal 2017 è stato di poco superiore a 150 dollari la tonnellata.

Questo movimento suggerisce una domanda sorprendentemente debole per i carichi importati, nonostante il rame abbia raggiunto massimi pluriennali sui mercati internazionali. Tale discrepanza solleva interrogativi su dinamiche del mercato e aspettative future.

“L’ottimismo è palpabile tra i tori del settore, tra cui BlackRock Inc. e Trafigura Group, che sostengono che il rame debba continuare a crescere per stimolare la creazione di nuove miniere e soddisfare la domanda crescente”

Rame polizza di carico Yangshan - Cina euro/ton

Rame, polizza di carico Yangshan – Cina (euro/ton) – Powered by Commodity Evolution

Rame, polizza di carico Yangshan – Cina (euro/ton) – Powered by Commodity Evolution

Innovazione e Adattamento: Strategie di Mercato di Fronte alle Sanzioni

In risposta alle pressioni delle sanzioni e delle tariffe commerciali, i produttori russi e cinesi di rame hanno adottato strategie innovative per navigare attraverso le restrizioni commerciali. Utilizzando vergelle di rame camuffate da rottami, questi attori commerciali cercano di evitare tasse e sanzioni, sfruttando le differenze tariffarie tra i rottami e il metallo lavorato.

Questa strategia dimostra la resilienza e la capacità di adattamento del settore del rame di fronte a sfide geopolitiche e commerciali sempre più complesse.

A dicembre, il dazio russo sulle esportazioni di barre di rame era del 7%, inferiore al 10% applicato ai rottami. Le importazioni di barre di rame in Cina sono tassate al 4%, ma non vi è alcun dazio sulle importazioni di rottami russi.

Non ci sono ostacoli legali che impediscano alla Cina di acquistare metallo dalle aziende russe sottoposte a sanzioni occidentali. Ma i produttori sono preoccupati di perdere l’attività di esportazione verso i clienti, compresi quelli degli Stati Uniti e del Regno Unito, qualora fosse noto il fatto che facciano affari con imprese russe.

I dati doganali cinesi hanno mostrato che la Cina ha acquistato un numero significativamente maggiore di rottami di rame dalla Russia a partire da dicembre, mentre le cifre russe hanno mostrato che la quantità di rottami esportati verso il principale partner commerciale del Paese è stata trascurabile.

“I dati doganali cinesi hanno mostrato che la Cina ha acquistato un numero significativamente maggiore di rottami di rame dalla Russia a partire da dicembre”

Rame nativo grezzo, estratto da miniera

Cina: Nuova importante destinazione per le aziende russe

La Cina è diventata una destinazione importante per le aziende russe che cercano di esportare i loro prodotti dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla Russia per la sua invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. Anche gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno imposto sanzioni alle aziende cinesi per aver sostenuto lo sforzo bellico della Russia in Ucraina.

Lo scorso dicembre, le aziende cinesi hanno effettuato un totale di cinque acquisti di prodotti etichettati come “barre di rame” dallo stabilimento di RCC nella regione degli Urali. Gli acquisti, effettuati da un’entità con sede negli Emirati Arabi Uniti chiamata Modern Commodity Trading DMCC, hanno generato entrate per circa 65 milioni di dollari.

La Russia non è mai stata uno dei principali venditori di rottami di rame alla Cina. Tuttavia, a partire dal dicembre dello scorso anno, le importazioni cinesi di rottami di rame dalla Russia sono aumentate in modo significativo.

La maggior parte di queste, il 97% o 6.434 tonnellate metriche, sono passate attraverso il confine di Alashankou, nello Xinjiang, nel mese di dicembre. I dati russi hanno mostrato una discrepanza, indicando che il Paese ha venduto solo 73 tonnellate di rottami di rame alla Cina nello stesso mese.

Nel 2021 e 2022 sono state vendute in media 95,3 e 125 tonnellate di rottami di rame russi alla Cina ogni mese. I volumi sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi, con importazioni mensili che hanno raggiunto le 11.599 tonnellate nel febbraio 2024.

Mercato del rame:
speculatori, depositi e prezzi

Mercato del rame: speculatori, depositi e prezzi

Gli speculatori all’attacco sul rame

Sul fronte speculativo, il mercato è schierato decisamente dalla parte dei tori, con gli speculators in acquisto per 90.760 lotti rispetto ai 40.054 lotti sul lato short.

Le posizioni nette si attestano di conseguenza sul fronte long per 50.705 lotti.

Rame LME, posizioni speculative aperte

Rame LME, posizioni speculative aperte (powered by Commodity Evolution)

Rame LME, posizioni speculative aperte (powered by Commodity Evolution)

I depositi in rialzo su base mensile

I depositi all’LME registrano un calo del 29% da inizio anno, passando dalle 165.700 tons alle 117.500 tons del 26 aprile. Al contrario, nell’ultimo mese, gli stocks sono cresciuti del 5%.

Crescono i depositi di rame russi nei magazzini LME, con una % del 62,13% in marzo rispetto al 51,6% di febbraio. Seguono in ordine di quantità (ton): Russia 60.750, Cile 17.750, Bulgaria 8.675, Perù 3.575, India 3.225, Australia 2.025, Cina 1.150,Giappone 225, Spagna 175, Stati Uniti 150, Germania 50, Corea del Sud 25.

Depositi Rame LME da inizio anno

Depositi Rame LME da inizio anno (powered by Commodity Evolution)

Depositi Rame LME da inizio anno (powered by Commodity Evolution)

Depositi Rame Russia in percentuale nei magazzini LME

Depositi Rame russo in percentuale nei magazzini LME (powered by Commodity Evolution)

Depositi Rame russo in percentuale nei magazzini LME (powered by Commodity Evolution)

Analizzando la stagionalità, si osserva che negli ultimi 5, 10, 20 e 30 anni i prezzi abbiano registrato a fine aprile un massimo annuale, per poi andare a stornare nel mese e mezzo successivo.

Monitorare con attenzione queste fase di mercato.

Stagionalità sul rame LME

Stagionalità sul rame LME (powered by Commodity Evolution)

Stagionalità sul rame LME (powered by Commodity Evolution)

Rame LME 3 mesi, $/ton giornaliero

Rame LME 3 mesi, $/ton giornaliero (powered by Commodity Evolution)

Rame LME 3 mesi, $/ton giornaliero (powered by Commodity Evolution)

La decisa risalita del rame LME a 3 mesi ha raggiunto un massimo che non si vedeva da 2 anni, in area 10.208 $/ton.

L’attuale spinta rialzista difficilmente potrà durare ancora, anche se al momento gli indicatori non suggeriscono nessun rallentamento della salita.

Tuttavia, una pausa fisiologica e naturale è la view preferita, con potenziali ritracciamenti verso i primi supporti posizionati in zona 9.500 $/ton. Prime conferme in tal senso andranno ricercate nella perforazione al ribasso di quota 9.700 $/ton.

Target più ambizioni si identificano in area 9.200 $/ton.

Rame LME €/ton Bloomberg giornaliero

Rame LME Bloomberg €/ton, giornaliero (powered by Commodity Evolution)

Rame LME Bloomberg €/ton, giornaliero (powered by Commodity Evolution)

Sul fronte euro, un’eventuale flessione dei prezzi in $, con un cambio euro/dollaro stabile intorno a quota 1.0600, potrà spingere i prezzi verso zona 8.900 €/ton in prima battuta.

FORECAST RAME PREZZO ATTUALE TARGET MESE
IN CORSO
TENDENZA
DEL MESE
Rame LME 3 mesi $/ton 10.076 $/ton 9.700 $/ton
9.500 $/ton
Laterale
Rame LME cash €/ton 9.324 €/ton 8.900 €/ton Laterale
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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 2/5/2024.

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  • Vista panoramica della miniera di zinco MMG Dugald River nel Queensland australiano, esempio dell'attività mineraria che alimenta la scarsità di concentrati di zinco nel mercato globale

Osservatorio Zinco – Settembre 2026

Lo zinco è l'unico metallo LME a rafforzarsi su tutti gli orizzonti anche in euro, con un +6,50% mensile in un comparto per il resto invariato in dollari e in calo in valuta europea. Il paradosso del mercato è chiaro: domanda debole e offerta scarsa convivono nello stesso momento, tenendo i premi sui massimi. In Cina i treatment charges sui concentrati scendono a -90/-130 $/t, segnale che le fonderie pagano ormai i produttori minerari per assicurarsi la materia prima. In Europa Rotterdam e Anversa mantengono premi FCA a 300-330 $/t nonostante l'inattività estiva. Il quarto trimestre sarà il vero test: se la domanda tornerà a crescere in presenza di concentrati ancora scarsi, l'area dei 4.000 $/t diventa un obiettivo tecnicamente raggiungibile.

  • Nave portacontainer in navigazione sulla rotta Suez, elemento centrale nella struttura settimanale dei noli marittimi

Osservatorio Siderurgico – Agosto 2026

Il commercio internazionale del rottame siderurgico ha ritrovato slancio nella settimana conclusa il 24 luglio, grazie a otto carichi oceanici prenotati dalle acciaierie turche da Stati Uniti, area baltica, Europa continentale e Regno Unito. La ripresa, tuttavia, è concentrata sulle rotte atlantiche: Vietnam e Taiwan restano bloccati dalla debolezza dell'edilizia e da un cambio sfavorevole, mentre l'India mantiene la propria flessibilità grazie alla disponibilità domestica di ferro spugnoso. I prezzi CFR non hanno ancora sviluppato un vero slancio rialzista e parte degli aumenti dipende dai noli, non dal valore intrinseco del rottame. La qualità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda siderurgica di sostenere i nuovi livelli.

  • Porto europeo con gru portuali e nave container, riferimento agli hub logistici e ai possibili flussi di zinco importato verso l’Europa

Osservatorio Zinco – Luglio 2026

Il mercato globale dello zinco entra nella pausa estiva con quotazioni fisiche stabili solo in apparenza. In Cina, l’arbitraggio negativo continua a bloccare le importazioni nonostante scorte bonded molto ridotte. In Europa, la debolezza stagionale della domanda comprime la parte alta dei premi, mentre gli operatori valutano possibili flussi alternativi dall’Asia. Negli Stati Uniti, il Midwest resta fermo in un mercato quasi privo di attività. Lo speciale analizza premi fisici, logistica, disponibilità di metallo raffinato e scenari LME per agosto 2026.

  • Pila di lingotti di alluminio dalla superficie lucida e metallica, assicurati con cinghie verdi industriali, in luce diurna. Materia prima primaria pronta per la commercializzazione.

Osservatorio Alluminio – Giugno 2026

Il mercato europeo dell'alluminio entra a giugno 2026 in una fase di forte tensione strutturale, dove il principale sostegno ai premi non arriva da una domanda eccezionalmente forte, ma dalla crescente difficoltà di reperire metallo disponibile. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente comprimono l'offerta sia nel mercato duty-paid sia in quello duty-unpaid, mentre la backwardation LME spinge gli operatori a strategie divergenti sulla gestione degli stock. Origini alternative come Angola, India e Indonesia non offrono soluzioni perfette: tra mancata registrazione LME e intensità carbonica problematica per il CBAM, l'Europa si trova costretta a competere globalmente con Stati Uniti e Asia per ogni tonnellata. Il rialzo dei billet 6063 dimostra che la tensione si sta trasferendo anche a valle, mentre il replacement cost elevato impedisce una correzione significativa dei premi. Sul fronte tecnico, l'alluminio LME si presenta a giugno 2026 vicino ai massimi recenti in area 3.700 $/t in dollari e oltre i 3.100 €/t in euro, con range attesi rispettivamente di 3.550–3.800 $/t e 3.050–3.250 €/t. Ne emerge il quadro di un mercato sostenuto più dalla scarsità che dall'euforia della domanda.

  • Sezione trasversale di tubi in rame lucido impilati in magazzino industriale

Osservatorio Rame – Maggio 2026

Il mercato del rame entra in maggio in una fase di rimbalzo tecnico, ma le fragilità strutturali restano intatte. Offerta compressa dalla carenza di acido solforico, treatment charges in territorio negativo e costi energetici in crescita su tutta la filiera si scontrano con una domanda globale debole e opportunistica, che in Asia acquista solo quando i prezzi scendono. Il rame LME consolida sopra 13.000 $/t dopo il ribasso di marzo-aprile, ma la resistenza chiave a 13.200–13.500 $/t non è ancora stata superata. Maggio sarà un mese di verifica: la soglia dei 13.500 $/t dirà se il rimbalzo è strutturale o solo tecnico.

  • Vista notturna di un porto commerciale internazionale con nave portacontainer illuminata e gru di carico

Osservatorio Acciaio – Aprile 2026

Il mercato europeo dell'acciaio piatto HRC entra nel mese con prezzi sostenuti intorno a 690–700 €/t, ma la solidità è più apparente che reale. Europa, Stati Uniti e Cina mostrano dinamiche differenti, accomunate da un elemento chiave: la tensione deriva dall'offerta e dai costi — regolazione, CBAM, carenza di bramme, logistica — non da una vera espansione della domanda. Il modello CESSI di Commodity Evolution segnala un mercato "Very Tight" a 73,0, con margini produttivi BF ed EAF ai minimi da oltre un anno. Sullo sfondo, i metalli non ferrosi LME confermano un ciclo industriale ancora debole, con rame, stagno e zinco in territorio chiaramente negativo su base mensile.