Mercato dello zinco:
il quadro generale
Mercato dello zinco: il quadro generale
I gestori di fondi hanno incrementato le posizioni short sullo zinco, scommettendo che il più debole performer dei prezzi dei metalli di base di quest’anno abbia ulteriori ribassi. Il posizionamento dei fondi di investimento è ora il più ribassista da quando il London Metal Exchange (LME) ha lanciato il suo Commitments of Traders Report nel 2018.
L’utilizzo dello zinco nell’acciaio zincato lo rende fortemente esposto alle sorti del settore edilizio mondiale in crisi, in particolare quello cinese. Il mercato globale dello zinco sta generando molte eccedenze di metallo, alcune delle quali sono appena arrivate nei magazzini dell’LME, portando le scorte al livello più alto dal giugno 2021.
I gestori di fondi hanno aumentato le posizioni corte sul contratto di zinco LME a 60.492 contratti, o poco più di 1,5 milioni di tonnellate, alla chiusura di venerdì scorso. Il precedente record di posizioni corte, pari a 54.935 contratti, risale all’agosto dello scorso anno.
“L’utilizzo dello zinco nell’acciaio zincato lo rende fortemente esposto alle sorti del settore edilizio mondiale in crisi, in particolare quello cinese”

LME COT Zinco (Powered by Commodity Evolution)

I fondi puntano al ribasso sullo zinco
Ci sono ancora molti fondi d’investimento che hanno puntato sullo zinco dopo che il prezzo LME è rimbalzato dal minimo di sei mesi di 2.278 dollari il 12 febbraio.
Ma anche su base netta lo short collettivo di 18.012 contratti è ancora il più grande dal 2018, superando il precedente punto di massimo posizionamento ribassista visto nel febbraio 2020, quando la Cina stava portando il mondo al blocco del COVID-19.
L’accumulo di scommesse speculative ribassiste sul contratto di zinco a Londra si è verificato in concomitanza con il rapido aumento delle scorte di magazzino LME.
Tra il 6 e il 16 febbraio sono state consegnate 72.750 tonnellate di zinco sul mandato LME a Singapore, portando le scorte principali a 228.500 tonnellate. L’ultima volta che le scorte LME sono state così alte è stato nella prima metà del 2021, quando hanno raggiunto un picco di 294.025 tonnellate.
Testo articolo
LME COT Zinco (Powered by Commodity Evolution)

Zinco LME Prezzi VS Depositi (Powered by Commodity Evolution)

Trafigura consegna metallo fuori borsa
Il trader globale di materie prime Trafigura starebbe consegnando il metallo dallo stoccaggio ombra fuori borsa a un magazzino in affitto in borsa. Quando i movimenti delle scorte dell’LME vengono definiti dalle dinamiche di stoccaggio, è un segno sicuro che esiste un’eccedenza di metallo, anche se non è sempre visibile.
Secondo le stime dell’International Lead and Zinc Study Group, l’anno scorso il mercato globale dello zinco raffinato ha registrato un’eccedenza nell’offerta e nell’utilizzo pari a 204.000 tonnellate e la sua ultima previsione di ottobre prevedeva un’eccedenza ancora maggiore, pari a 367.000 tonnellate, per quest’anno.
Con il deterioramento dell’ottica di mercato, non è difficile capire perché i fondi di investimento stiano aumentando la pressione ribassista. Il prezzo dello zinco si trova già all’interno della curva dei costi di produzione. Il 90° percentile dei costi delle miniere è stato in media di 2.600 dollari per tonnellata l’anno scorso.
Diverse miniere sono già entrate in manutenzione, in particolare la miniera Tara di Boliden in Irlanda e il complesso Middle Tennessee di Nyrstar. Nyrstar, di proprietà di Trafigura, ha messo in manutenzione l’impianto di Budel, nei Paesi Bassi. I bassi costi di trattamento si sono sommati ai bassi premi per il metallo fisico e agli alti costi dell’energia elettrica, minando la redditività della fonderia.
Zinco LME Prezzi VS Depositi (Powered by Commodity Evolution)
Miniera di Zinco a Tara, in Irlanda. In apertura, lingotti di Zinco negli stabilimenti di Boliden a Kokkola Oy (© Boliden Public Image Library, ph: Henson; apertura, ph: Esa Melametsä)
Miniera di Zinco a Tara, in Irlanda.
In apertura, lingotti di Zinco
negli stabilimenti di Boliden a Kokkola Oy
(© Boliden Public Image Library,
ph: Henson; apertura, ph: Esa Melametsä)
Lo zinco indiano sempre presente nei magazzi LME
L’India resta la nazione con i maggiori afflussi di zinco nei magazzini ufficiali LME, con un totale di 73.975 tons (a gennaio), attestandosi al 44,49% sul totale mondiale. Seguono Spagna (46.050), Australia (16.000), Belgio (11.400), Corea del Sud (10.175), Olanda (5.450), Perù (3.075), Norvegia (125) e Cina (25).

Depositi Zinco LME in % India sul totale globale (Powered by Commodity Evolution)

Il divario di prezzo in $ tra lo zinco quotato a Shanghai e quello LME sembra si stia restringendo, con il differenziale ora che si attesta a 457 $/ton a favore del metallo cinese.
Depositi Zinco LME in % India sul totale globale (Powered by Commodity Evolution)

Depositi Zinco LME in % India sul totale globale (Powered by Commodity Evolution)

Depositi Zinco LME in % India sul totale globale (Powered by Commodity Evolution)
Analizzando la situazione grafica, dopo aver raggiunto i minimi in area 2.270 $/ton il 12 febbraio, le quotazioni hanno avviato una fase di reazione, che potrà avere carattere temporaneo.
Possibili testi di area 2.480 $/ton nei primi giorni di marzo, in concomitanza con l’area di transito della linea di tendenza ribassista tracciata dai lontani massimi del maggio 2022, per poi assistere a nuove debolezze, che potranno muoversi in un range di prezzo tra 2.360 $/ton e 2.450 $/ton.

Prezzo dello Zinco 3M in $/ton (Powered by Commodity Evolution)

Sul fronte euro, ci si attendono movimenti analoghi a quelli in $, con le quotazioni in oscillazione tra i valori massimi a 2.275 €/ton e minimi a quota 2.170 €/ton.
Prezzo dello Zinco 3M in $/ton (Powered by Commodity Evolution)

Prezzo dello Zinco LME 3 Mesi in €-ton giornaliero (Powered by Commodity Evolution)

Prezzo dello Zinco LME 3 Mesi in €-ton giornaliero (Powered by Commodity Evolution)
| FORECAST ZINCO | PREZZO ATTUALE | TARGET MESE IN CORSO |
TENDENZA DEL MESE |
| Zinco LME 3 mesi $/ton | 2.432 | 2.480 2.360 |
Laterale |
| Zinco LME 3 mesi €/ton | 2.240 | 2.275 2.170 |
Laterale |
Ottone senza piombo OT60 CW509L con Zinco al 40% (CuZn40) in barre piatte disponibili alla vendita, in giacenza nei magazzini di Fratelli Carugo a Cinisello Balsamo (Milano)
Ottone senza piombo OT60 CW509L con Zinco al 40% (CuZn40) in barre piatte
disponibili alla vendita, in giacenza
nei magazzini di Fratelli Carugo a Cinisello Balsamo (Milano)
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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 28/02/2024.
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Lo zinco è l'unico metallo LME a rafforzarsi su tutti gli orizzonti anche in euro, con un +6,50% mensile in un comparto per il resto invariato in dollari e in calo in valuta europea. Il paradosso del mercato è chiaro: domanda debole e offerta scarsa convivono nello stesso momento, tenendo i premi sui massimi. In Cina i treatment charges sui concentrati scendono a -90/-130 $/t, segnale che le fonderie pagano ormai i produttori minerari per assicurarsi la materia prima. In Europa Rotterdam e Anversa mantengono premi FCA a 300-330 $/t nonostante l'inattività estiva. Il quarto trimestre sarà il vero test: se la domanda tornerà a crescere in presenza di concentrati ancora scarsi, l'area dei 4.000 $/t diventa un obiettivo tecnicamente raggiungibile.
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Il mercato del rame entra in maggio in una fase di rimbalzo tecnico, ma le fragilità strutturali restano intatte. Offerta compressa dalla carenza di acido solforico, treatment charges in territorio negativo e costi energetici in crescita su tutta la filiera si scontrano con una domanda globale debole e opportunistica, che in Asia acquista solo quando i prezzi scendono. Il rame LME consolida sopra 13.000 $/t dopo il ribasso di marzo-aprile, ma la resistenza chiave a 13.200–13.500 $/t non è ancora stata superata. Maggio sarà un mese di verifica: la soglia dei 13.500 $/t dirà se il rimbalzo è strutturale o solo tecnico.
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Il mercato europeo dell'acciaio piatto HRC entra nel mese con prezzi sostenuti intorno a 690–700 €/t, ma la solidità è più apparente che reale. Europa, Stati Uniti e Cina mostrano dinamiche differenti, accomunate da un elemento chiave: la tensione deriva dall'offerta e dai costi — regolazione, CBAM, carenza di bramme, logistica — non da una vera espansione della domanda. Il modello CESSI di Commodity Evolution segnala un mercato "Very Tight" a 73,0, con margini produttivi BF ed EAF ai minimi da oltre un anno. Sullo sfondo, i metalli non ferrosi LME confermano un ciclo industriale ancora debole, con rame, stagno e zinco in territorio chiaramente negativo su base mensile.







