Mercato del rame: il
quadro generale

Mercato del rame: il quadro generale

I fondi hanno ridotto le loro scommesse su un calo dei prezzi del rame, man mano che i venti contrari macroeconomici si attenuano e il mercato rivaluta collettivamente le dinamiche dell’offerta di rame. Il cambiamento di posizionamento è in atto dalla fine di ottobre, quando il rame a tre mesi del LME stava minacciando di rompere il supporto tecnico chiave ai minimi di maggio tra 7,867 e 7,871 dollari per tonnellata.

Il rimbalzo dei prezzi ha innescato un cambiamento di posizione tra i fondi a breve termine. Ma l’effetto è stato amplificato dalle aspettative che il ciclo di inasprimento dei tassi statunitensi abbia superato il suo picco e dai segnali che l’offerta di rame non sia così robusta come si pensasse in precedenza.

I gestori di fondi erano collettivamente corti di rame LME per un totale di 23.897 lotti alla fine di ottobre, quando sembrava che il prezzo potesse uscire dall’intervallo 2023 al ribasso. Da allora sono passati a un saldo netto di 18.146 contratti, secondo l’ultimo Commitments of Traders Report.

La scorsa settimana il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha dichiarato che la banca centrale statunitense ha probabilmente smesso di alzare i tassi di interesse, il che ha alleggerito parte della pressione che ha pesato sul rame negli ultimi mesi.

Questo cambiamento di umore macro ha coinciso con una serie di sviluppi rialzisti nelle dinamiche micro del rame. L’offerta di rame, ancora una volta, si sta rivelando molto meno resistente del previsto.

“Jerome Powell ha dichiarato che la FED ha smesso di alzare i tassi di interesse, alleggerendo parte della pressione che ha pesato sul rame negli ultimi mesi”

Mercato del rame - Posizioni nette speculatori

Posizioni nette speculatori

Mercato del rame - Posizioni nette speculatori

Sebbene la maggior parte degli analisti sia quasi universalmente rialzista sulle prospettive a medio termine del rame, grazie al ruolo centrale del metallo nella storia della transizione energetica, le prospettive a breve termine erano significativamente diverse, a causa dell’aumento previsto dell’offerta nelle miniere quest’anno e il prossimo.

Tuttavia, la prospettiva di un surplus a breve termine sta svanendo rapidamente. Il primo segnale d’allarme è stato il basso costo del trattamento negoziato tra le fonderie e i minatori cinesi per le consegne del prossimo anno.

Le fonderie cinesi speravano almeno di poter rinnovare i termini di quest’anno, pari a 88 dollari a tonnellata e 8,8 centesimi per libbra per la conversione dei concentrati in metallo raffinato, ma hanno accettato una riduzione a 80 dollari e 8,0 centesimi rispettivamente per il 2024.

Posizioni nette speculatori

Lavoratori accendono una fornace in fonderia

Lavoratori accendono una fornace in fonderia.

Lavoratori accendono una fornace in fonderia

Lavoratori accendono una fornace in fonderia.

Il primo ribasso di questo tipo in tre anni ha significato l’ammissione reciproca che il mercato delle materie prime non sarebbe stato così ben rifornito come previsto. A pochi giorni dall’accordo sui termini di riferimento per gli smelter, un’importante miniera è stata costretta a chiudere, mentre due grandi produttori hanno ridotto le loro previsioni di produzione.

Il governo di Panama ha ordinato la chiusura della miniera Cobre Panama di First Quantum questo mese, dopo che il tribunale supremo del Paese ha stabilito che la licenza mineraria della società era incostituzionale.

La miniera è entrata in produzione nel 2019 e ha generato 350.000 tonnellate di rame contenuto lo scorso anno, il che significa che la sua perdita rappresenta un duro colpo per l’offerta globale. Sia Anglo American che la brasiliana Vale hanno abbassato le previsioni di produzione per il 2024 e il 2025.

“Il governo di Panama ha ordinato la chiusura della miniera Cobre Panama di First Quantum”

Anglo ha ridotto le sue previsioni di 180.000-210.000 tonnellate l’anno prossimo e di 150.000-180.000 tonnellate nel 2025, citando problemi geologici nella miniera di Quellaveco in Perù e la prevista chiusura temporanea di un impianto di lavorazione a Los Bronces in Cile.

L’aggiornamento delle indicazioni di Vale è stato meno drastico, ma sufficiente per indurre a togliere 100.000 tonnellate cumulative dalle loro previsioni di approvvigionamento delle miniere fino al 2026.

Non sono i soli ad aver rivisto i loro calcoli sull’offerta. Il consenso piuttosto rigido sul fatto che il rame si stesse dirigendo verso un periodo di surplus di domanda e offerta sia nel 2024 che nel 2025 si sta rapidamente dissolvendo.

Il nuovo consenso che sta emergendo è che il mercato dei concentrati, nella migliore delle ipotesi, sarà in equilibrio e forse in deficit l’anno prossimo, con implicazioni sul mercato dei prodotti raffinati. Gli investitori non sono ancora convinti di andare in acquisto sul rame. Gli spread del LME, attualmente in ampio contango, suggeriscono che non c’è un’immediata carenza di rame.

Ma il mutevole panorama statistico del rame ha convinto molti operatori finanziari che non ha molto senso aspettarsi che il rame scenda nell’immediato.

“Il nuovo consenso che sta emergendo è che il mercato dei concentrati, nella migliore delle ipotesi, sarà in equilibrio e forse in deficit l’anno prossimo, con implicazioni sul mercato dei prodotti raffinati”

Semilavorati in rame: diversi momenti della produzione e della lavorazione industriale CNC

Semilavorati in rame: diversi momenti della produzione e della lavorazione industriale CNC

Mercato del rame:
depositi

Mercato del rame: depositi

Sul fronte depositi, dall’8 dicembre si evidenzia una continua fase di flessione, con una performance negativa del 7,71%.

Mercato del rame - Depositi Rame LME in tonnellate

Depositi Rame LME in tonnellate

Mercato del rame - Depositi Rame LME in tonnellate

Nel frattempo, il rame russo continua ad affluire, incrementando la sua presenza nei magazzini LME, (40% in novembre rispetto al 27,30% di ottobre).

Si è parlato molto delle crescenti preoccupazioni sull’alluminio russo nei magazzini LME (stabile in novembre), ma ora sembra aggiungersi anche il rame a questo cupo scenario.

Depositi Rame LME in tonnellate

Mercato del rame - Depositi rame russo in % sul totale globale

Depositi rame russo in % sul totale globale

Mercato del rame - Depositi rame russo in % sul totale globale

Intanto, il rame cileno registra un calo del 12% sulla sua presenza nei magazzini LME, passando da 60% di ottobre al 48% di novembre.

Depositi rame russo in % sul totale globale

Mercato del rame - Depositi rame Cile in % sul totale globale

Depositi rame cileno in % sul totale globale

Mercato del rame - Depositi rame Cile in % sul totale globale

Depositi rame cileno in % sul totale globale

Mercato del rame:
le quotazioni

Mercato del rame: le quotazioni

Confrontando il mercato cinese (Shanghai) e quello europeo (LME cash) è possibile osservare un riallineamento delle quotazioni, con la chiusura di eventuali finestre di arbitraggio tra i due mercati.

Quotazione del rame - Confronto Rame LME con Rame Shanghai, €/ton

Quotazione del rame. Confronto Rame LME con Rame Shanghai, €/ton

Quotazione del rame - Confronto Rame LME con Rame Shanghai, €/ton

La situazione tecnica

Sul fronte grafico-tecnico i prezzi del rame LME 3 mesi $/ton hanno recuperato parecchio terreno rispetto ai minimi registrati il 23 ottobre, con un recupero dell’8,33%. La vicinanza della prima resistenza 8.630 $/ton potrebbe arrestare, almeno momentaneamente (1-2 giorni), ulteriori rialzi diretti.

Tuttavia, si attendono nel breve termine (gennaio 2024), nuove spinte al rialzo in direzione dei primi target fissati in zona 8.800 $/ton.

Quotazione del rame. Confronto Rame LME con Rame Shanghai, €/ton

Quotazione del rame - Rame LME 3 Mesi $/ton, grafico giornaliero al 27 dicembre 2023

Quotazione del rame. Rame LME 3 Mesi $/ton, grafico giornaliero al 27 dicembre 2023.

Quotazione del rame - Rame LME 3 Mesi $/ton, grafico giornaliero al 27 dicembre 2023

Sul fronte in euro, i prezzi del rame hanno reagito in maniera meno incisiva, per effetto rialzo del cambio euro/dollaro, che ha compresso maggiormente la salita delle quotazioni in valuta unica.

Possibili risalite nel mese di gennaio 2024 verso i primi target posti in zona 7.900 €/ton.

Quotazione del rame. Rame LME 3 Mesi $/ton, grafico giornaliero al 27 dicembre 2023

Quotazione del rame - Rame Cash €/ton, grafico giornaliero al 22 dicembre 2023

Quotazione del rame. Rame Cash €/ton, grafico giornaliero al 22 dicembre 2023.

Quotazione del rame - Rame Cash €/ton, grafico giornaliero al 22 dicembre 2023

Quotazione del rame. Rame Cash €/ton, grafico giornaliero al 22 dicembre 2023.

Quotazione del rame - Rame Cash $-ton VS EuroBloomberg

Quotazione del rame. Rame Cash $/ton VS EuroBloomberg.

Quotazione del rame - Rame Cash $-ton VS EuroBloomberg

Sul fronte stagionale, una storicità che parte come base storica dal 1985, è possibile calcolare graficamente com’è variato mediamente il rame in gennaio, in un range compreso tra 0 e 100.

In questo caso è possibile osservare come i prezzi, da inizio mese, abbiano innescato mediamente una fase di rialzo, per poi restare a ridosso dei massimi del mese.

Quotazione del rame. Rame Cash $/ton VS EuroBloomberg.

Quotazione del rame - Stagionalità di gennaio

Quotazione del rame. Stagionalità di gennaio.

Quotazione del rame - Stagionalità di gennaio

Quotazione del rame. Stagionalità di gennaio.

FORECAST RAME PREZZO ATTUALE TARGET MESE
IN CORSO
TENDENZA
DEL MESE
Rame LME 3 mesi $/ton 8.628 $/ton 8.800 $/ton Laterale – Rialzista
Rame cash Bloomberg €/ton 7.780 €/ton 7.900 €/ton Laterale – Rialzista

Condividi questo articolo e iscriviti per non perdere i prossimi

Condividi questo articolo e iscriviti per non perdere i prossimi

Commodity Evolution - Logo
Prova gratuita

Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 27/12/2023.

Commodity Evolution è la piattaforma per rimanere costantemente aggiornato sul settore industriale e dei metalli. L’ufficio studi di Commodity Evolution effettua report e forecast dedicati su diversi metalli, rottami e materie prime. Tocca o clicca il pulsante a destra per richiedere una prova gratuita, o per avere maggiori informazioni.

Prova gratuita
  • Vista panoramica della miniera di zinco MMG Dugald River nel Queensland australiano, esempio dell'attività mineraria che alimenta la scarsità di concentrati di zinco nel mercato globale

Osservatorio Zinco – Settembre 2026

Lo zinco è l'unico metallo LME a rafforzarsi su tutti gli orizzonti anche in euro, con un +6,50% mensile in un comparto per il resto invariato in dollari e in calo in valuta europea. Il paradosso del mercato è chiaro: domanda debole e offerta scarsa convivono nello stesso momento, tenendo i premi sui massimi. In Cina i treatment charges sui concentrati scendono a -90/-130 $/t, segnale che le fonderie pagano ormai i produttori minerari per assicurarsi la materia prima. In Europa Rotterdam e Anversa mantengono premi FCA a 300-330 $/t nonostante l'inattività estiva. Il quarto trimestre sarà il vero test: se la domanda tornerà a crescere in presenza di concentrati ancora scarsi, l'area dei 4.000 $/t diventa un obiettivo tecnicamente raggiungibile.

  • Nave portacontainer in navigazione sulla rotta Suez, elemento centrale nella struttura settimanale dei noli marittimi

Osservatorio Siderurgico – Agosto 2026

Il commercio internazionale del rottame siderurgico ha ritrovato slancio nella settimana conclusa il 24 luglio, grazie a otto carichi oceanici prenotati dalle acciaierie turche da Stati Uniti, area baltica, Europa continentale e Regno Unito. La ripresa, tuttavia, è concentrata sulle rotte atlantiche: Vietnam e Taiwan restano bloccati dalla debolezza dell'edilizia e da un cambio sfavorevole, mentre l'India mantiene la propria flessibilità grazie alla disponibilità domestica di ferro spugnoso. I prezzi CFR non hanno ancora sviluppato un vero slancio rialzista e parte degli aumenti dipende dai noli, non dal valore intrinseco del rottame. La qualità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda siderurgica di sostenere i nuovi livelli.

  • Porto europeo con gru portuali e nave container, riferimento agli hub logistici e ai possibili flussi di zinco importato verso l’Europa

Osservatorio Zinco – Luglio 2026

Il mercato globale dello zinco entra nella pausa estiva con quotazioni fisiche stabili solo in apparenza. In Cina, l’arbitraggio negativo continua a bloccare le importazioni nonostante scorte bonded molto ridotte. In Europa, la debolezza stagionale della domanda comprime la parte alta dei premi, mentre gli operatori valutano possibili flussi alternativi dall’Asia. Negli Stati Uniti, il Midwest resta fermo in un mercato quasi privo di attività. Lo speciale analizza premi fisici, logistica, disponibilità di metallo raffinato e scenari LME per agosto 2026.

  • Pila di lingotti di alluminio dalla superficie lucida e metallica, assicurati con cinghie verdi industriali, in luce diurna. Materia prima primaria pronta per la commercializzazione.

Osservatorio Alluminio – Giugno 2026

Il mercato europeo dell'alluminio entra a giugno 2026 in una fase di forte tensione strutturale, dove il principale sostegno ai premi non arriva da una domanda eccezionalmente forte, ma dalla crescente difficoltà di reperire metallo disponibile. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente comprimono l'offerta sia nel mercato duty-paid sia in quello duty-unpaid, mentre la backwardation LME spinge gli operatori a strategie divergenti sulla gestione degli stock. Origini alternative come Angola, India e Indonesia non offrono soluzioni perfette: tra mancata registrazione LME e intensità carbonica problematica per il CBAM, l'Europa si trova costretta a competere globalmente con Stati Uniti e Asia per ogni tonnellata. Il rialzo dei billet 6063 dimostra che la tensione si sta trasferendo anche a valle, mentre il replacement cost elevato impedisce una correzione significativa dei premi. Sul fronte tecnico, l'alluminio LME si presenta a giugno 2026 vicino ai massimi recenti in area 3.700 $/t in dollari e oltre i 3.100 €/t in euro, con range attesi rispettivamente di 3.550–3.800 $/t e 3.050–3.250 €/t. Ne emerge il quadro di un mercato sostenuto più dalla scarsità che dall'euforia della domanda.

  • Sezione trasversale di tubi in rame lucido impilati in magazzino industriale

Osservatorio Rame – Maggio 2026

Il mercato del rame entra in maggio in una fase di rimbalzo tecnico, ma le fragilità strutturali restano intatte. Offerta compressa dalla carenza di acido solforico, treatment charges in territorio negativo e costi energetici in crescita su tutta la filiera si scontrano con una domanda globale debole e opportunistica, che in Asia acquista solo quando i prezzi scendono. Il rame LME consolida sopra 13.000 $/t dopo il ribasso di marzo-aprile, ma la resistenza chiave a 13.200–13.500 $/t non è ancora stata superata. Maggio sarà un mese di verifica: la soglia dei 13.500 $/t dirà se il rimbalzo è strutturale o solo tecnico.

  • Vista notturna di un porto commerciale internazionale con nave portacontainer illuminata e gru di carico

Osservatorio Acciaio – Aprile 2026

Il mercato europeo dell'acciaio piatto HRC entra nel mese con prezzi sostenuti intorno a 690–700 €/t, ma la solidità è più apparente che reale. Europa, Stati Uniti e Cina mostrano dinamiche differenti, accomunate da un elemento chiave: la tensione deriva dall'offerta e dai costi — regolazione, CBAM, carenza di bramme, logistica — non da una vera espansione della domanda. Il modello CESSI di Commodity Evolution segnala un mercato "Very Tight" a 73,0, con margini produttivi BF ed EAF ai minimi da oltre un anno. Sullo sfondo, i metalli non ferrosi LME confermano un ciclo industriale ancora debole, con rame, stagno e zinco in territorio chiaramente negativo su base mensile.