Prezzo del rame e ombre sulla ripresa cinese

Il cambiamento delle previsioni di crescita globale e l’offerta crescente potrebbero incidere sui prezzi del rame. Uno dei maggiori fattori che potrebbe pesare sul mercato è lo spostamento delle aspettative di crescita, in particolare dalla Cina.
Anche se i dati hanno mostrato che la crescita economica in Cina è rimasta ragionevolmente robusta nel secondo trimestre, è probabile che i venti contrari alla crescita si intensifichino nella seconda metà dell’anno, in particolare nel settore delle costruzioni ad alta intensità di rame.

Cina, investimenti in fixed assets - luglio 2021

Cina: investimenti in fixed assets, luglio 2021 (Elaborazione Commodity Evolution)

Gli Investimenti Cinesi Fixed Asset indicano le variazioni della spesa totale su investimenti capitali non-rurali come fabbriche, strade, reti elettriche, e immobili (settori fondamentali per l’industria del rame). Si può osservare come da marzo 2021 la variazione di quest’importante elemento sia in decisa fase di diminuzione (dal 35% di marzo al 12,6 di luglio).

Anche se la crescita globale rimane robusta, potrebbe non essere sufficiente a compensare la debolezza prevista dalla Cina. Mentre la domanda cinese vacilla, sembra che più offerta stia arrivando sul mercato, in particolare perché le aziende approfittano dei prezzi più alti.
La produzione di minerale di rame dei tre maggiori produttori dell’America Latina, che insieme rappresentano poco più di due quinti dell’offerta globale di minerale di rame, è stata particolarmente colpita dalle misure per contenere la pandemia l’anno scorso e successivamente dalla carenza di manodopera legata al virus. Da allora, la produzione si è ripresa, ma ha ancora un po’ di strada da fare prima di raggiungere i livelli pre-pandemici.
Tuttavia, non mancano i rischi che potrebbero ritardare la ripresa dell’offerta di minerale di rame, che si tratti di nazionalismo delle risorse, di norme ambientali più severe o di negoziati salariali in corso.

Dal grafico in basso è possibile osservare come le importazioni cinesi di “rame grezzo e prodotti in rame” sia in fase di flessione da circa 2 mesi consecutivi, con un calo di circa l’8% su base mensile (maggio 2021 rispetto al mese di aprile 2021) ma in leggera ripresa del 2% su base annua (dal maggio 2020).

“Anche se la crescita globale rimane robusta, potrebbe non essere sufficiente a compensare la debolezza prevista dalla Cina”

Cina - Importazioni rame grezzo e prodotti in rame - maggio 2021

Cina: importazioni rame grezzo e prodotti in rame, maggio 2021 (Elaborazione Commodity Evolution)

ICG: Deficit di rame in aprile

Il mercato globale del rame ha mostrato un deficit in aprile, secondo l’ultimo aggiornamento mensile dell’International Copper Study Group. L’istituto ha riferito che la produzione mondiale di rame raffinato è stata di 2,07 milioni di tonnellate, rispetto all’utilizzo di 2,14Mt.

Nei primi quattro mesi del 2021, il bilancio mondiale del rame raffinato, basato sull’uso apparente cinese (esclusi i cambiamenti nelle scorte non dichiarate), ha indicato un’eccedenza di circa 70.000 tonnellate.

La domanda globale è rimasta al di sotto dei livelli pre-pandemici nella maggior parte dei paesi.

I dati preliminari indicano che la produzione mondiale delle miniere di rame è aumentata del 4% nei primi quattro mesi.

La produzione del Cile, il primo paese produttore di rame al mondo, è scesa del 2% per il periodo, ma è aumentata del 10% in Perù, il secondo maggior produttore. Tuttavia la produzione del Perù del gennaio-aprile 2021 è ancora del 17% inferiore a quella del gennaio-aprile 2019. La produzione indonesiana è aumentata di circa l’80% principalmente a causa del continuo ramp-up della produzione sotterranea nella miniera di Grasberg.

Secondo le stime, l’uso del rame raffinato al di fuori della Cina è diminuito di circa il 9% nel 2020, mentre l’uso apparente cinese è aumentato di circa il 9%.

“Secondo le stime, l’uso del rame raffinato al di fuori della Cina è diminuito di circa il 9% nel 2020, mentre l’uso apparente cinese è aumentato di circa il 9%”

Andamento prezzo del rame: sul fronte grafico, cosa aspettarsi?

La discesa avviata dai massimi di maggio 2021 (10745 $/ton) ha raggiunto un primo livello psicologico in area 9000 $/ton (-16% circa), con un successivo movimento di stabilizzazione tra 9630 $/ton e proprio quota 9000 $/ton.

Nell’ultima settimana di luglio i prezzi si trovano in pressione contro la prima resistenza fondamentale in zona 9450 $/ton (tendenza discendente dai massimi di maggio 2021 – rossa e media mobile a 100 giorni – blu). Questo livello risulterà essenziale, perché in caso di violazione al rialzo l’attuale rimbalzo potrà proseguire verso i primi target di breve termine posizionati in zona 9750 $/ton.

Fondamentale sarà tenere sotto osservazione anche il Dollar index che (immagine a lato) al momento si trova su livelli che potrebbe respingere i prezzi (almeno nel breve periodo). In caso di discese del Dollar Index il rame potrà beneficiare della debolezza del dollaro e riprendere la salita.

Andamento prezzo Rame - Dollar Index – Grafico giornaliero

Dollar index, grafico giornaliero.

Rame 3 mesi, $ per ton – Grafico giornaliero

Rame 3 mesi, $/ton, grafico giornaliero.

Andamento e previsioni del prezzo del rame, a livello stagionale

Sul fronte stagionale, potremo aspettarci l’ultima parte del mese di luglio in fase di rialzo (conferme alla violazione rialzista di area 9450 $/ton), con un successivo mese di agosto in sostanziale lateralità, con una prima parte del mese in calo ed una seconda parte in fase di recupero. Da tener presente che agosto è sempre un stato un mese con pochi scambi in borsa (per effetto chiusure estive), quindi non dovrebbe stupire un movimento di con pochi volumi.

“Una prima parte di Agosto in calo, e una seconda in recupero”

Stagionalità luglio/agosto rame 3 mesi $/ton – 30/15/10/5 anni

Stagionalità luglio/agosto rame 3 mesi $/ton – 30/15/10/5 anni

E il rame espresso in valuta unica?

Dal grafico nella figura in basso (rame cash in € bloomberg) è possibile osservare come i prezzi siano rimasti in appoggio sul supporto rappresentato dalla trendline valida da inizio 2021 (linea 1). Inoltre, la violazione al rialzo della tendenza di breve termine (linea 2) potrebbe favorire un recupero anche per le quotazioni espresse in €. Sarà necessario, tuttavia, ottenere una conferma dal grafico in $ commentato in precedenza (quindi la violazione al rialzo di 9450 $/ton). Se questa previsione dovesse realizzarsi, i prezzi in € potranno raggiungere i primi target in zona 8200 €/ton.

“I prezzi del rame potranno raggiungere i primi target in zona 8200 €/ton”

Rame cash € Bloomberg – Grafico giornaliero

Rame cash € Bloomberg – Grafico giornaliero

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Articolo a cura di commodityevolution.com, pubblicato il 23/07/2021.

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